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La storia della squadra di pallavolo di Modena
» Dalla Panini a Kerakoll Daytona: una storia sottorete che dura da trent'anni   (pag. 4/6)
Si volta nuovamente pagina. Casa Modena resta al fianco della Daytona Volley per il secondo anno e la conduzione tecnica della squadra passa dalle mani di Dall'Olio a quelle di Bruno Bagnoli, fratello di Daniele, alla sua seconda esperienza nel campionato di serie A1. È l'anno dei cambiamenti anche nella rosa. Due pezzi da novanta che hanno contribuito a riportare Modena sul tetto d'Italia e d'Europa, chiudono la propria parentesi con il club del presidente Giovanni Vandelli.
Luca Cantagalli accetta la proposta di Palermo, Marco Bracci si accasa a Roma e la nuova diagonale di martelli gialloblù è composta dall'ungherese Sandor Kantor, prelevato da Forlì, e dal cubano Ramon Gato, primo giocatore di colore a vestire la casacca gialloblù. È anche l'anno dell'introduzione del 'libero' e Casa Modena sceglie l'argentino Alejandro Diz. La sfortuna accompagna la squadra gialloblù, colpita da una serie infinita di infortuni. Il più grave è quello di Gato, che a stagione in corso viene 'tagliato' per fare spazio al gigante russo Alexei Kazakov, centrale di 217 centimetri.

Con il suo arrivo Andrea Giani si sposta in diagonale a Kantor e Casa Modena trova l'assetto che le permette di raggiungere la finale scudetto. Il tricolore resta però a Treviso, nonostante una appassionante 'gara due' persa dai modenesi al PalaPanini soltanto al tie break. La stagione 98/99 va in archivio senza successi, ma prima della conclusione dei play off la società gialloblù strappa il rinnovo dei contratti di Giani, Kazakov e Van de Goor. Il presidente Vandelli dà fiducia anche a Bruno Bagnoli, che resta sulla panchina modenese anche per il campionato 1999/2000. Il sestetto a sua disposizione è invariato, mentre chi cambia è il libero: Alessandro Trimarchi sostituisce Diz e affronta la sua prima esperienza in serie A1. La Daytona Volley, ancora sponsorizzata Casa Modena, rinforza anche la panchina con l'ingaggio di Maurizio Castellano e Andrea Aiello.

I gialloblù conquistano la qualificazione alla Final Four di Coppa Italia e a quella di Coppa Cev, ma in campionato perdono punti preziosi rispetto alla vetta e la brutta sconfitta rimediata a Treviso convince Vandelli a cambiare la guida tecnica. Il presidente convince Franco Bertoli ad abbandonare nuovamente la scrivania per sedere sulla panchina modenese al posto di Bruno Bagnoli. I risultati faticano a venire. A Milano Casa Modena perde con la Sisley in semifinale e la Coppa Italia torna a Treviso. A Firenze è la Piaggio Roma a spegnere le ambizioni gialloblù conquistando la Coppa Cev.
Anche i play-off non portano il risultato sperato. La partenza è buona; Modena spegne le speranze di Parma rinverdendo i mitici match tra Panini e Maxicono con partite spettacolari ma alla fine sarà nuovamente Roma a ridimensionare i giallo-blù riuscendo a vincere a Modena e raddrizzando una partita casalinga che sembrava favorevole a Modena, ottenendo uno scudetto meritato di fronte a più di diecimila spettatori, a coronamento di una splendida stagione che corona l'ennesimo scudetto di grandi atleti "storici" quali Marco Bracci, Gardini e Tofoli.   [» segue]

 
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